Domande Frequenti

Cosa fare se un sito non risponde?

Questo vale per qualunque sito, quindi anche per ITP e la Intranet.

‌I motivi possono essere vari, non esiste un'unica spiegazione. La maggior parte delle volte dipende dal browser in uso (ad es., problemi con i cookie e con la cache dovuti a siti precedentemente navigati). E' dunque bene chiudere il browser in uso quindi riaprirlo ed effettuare il nuovo collegamento con il sito in questione.

‌Talvolta è però necessario procedere alla eliminazione della cache e dei cookie. A seconda del tipo di browser, seguire in base alle funzioni specifiche. Clicca qui per Mozilla Firefox - clicca qui per Google Chrome.

Quando un programma (come ITP) non risponde subito ai comandi dell'operatore

Se utilizziamo un programma che è servito attraverso il web, come ITP che è residente su Cloud e non su un server locale, potremmo incorrere nella situazione in cui clicchiamo su una funzione e il sistema non fornisce una risposta immediata. Questo accade quasi sempre per un calo della linea. Ovvero, la connessione internet fornita dal provider non assicura sempre il massimo della prestazione, la velocità può ridursi e il segnale può anche momentaneamente sparire per svariate cause. Quando ciò accade, il programma (ad esempio ITP) che risiede su Cloud non riceve subito il segnale, perché appunto è stato rallentato. Ciò che NON bisogna mai fare è insistere cliccando poiché è possibile causare un blocco del sistema. Se il programma riceve troppi click ravvicinati, li legge come eccessive chiamate e può quindi bloccarsi per ragioni di sicurezza. Se si insiste oltremodo, può anche avvenire che il sistema di protezione del Cloud, invece che bloccarsi momentaneamente o estromettere l'operatore, si chiuda non rendendo l'accesso disponibile a nessuno. In tal caso, sarà necessario riavviare il Cloud e il sistema riprenderà il suo funzionamento normalmente.

Perché la Intranet ha bisogno di un accesso con un account Google?

La intranet Consetra è stata costruita su Cloud e applicazioni Google perché è un sistema abbastanza collaudato e dà ottime prestazioni anche in merito alla sicurezza.

Dato che la intranet contiene informazioni riservate, non è possibile dare un accesso aperto a tutti, quindi è necessario che vi sia una procedura che consente l'ingresso alle risorse ai soli utenti autorizzati. In questo caso, gli utenti accedono tramite un account Google visto che è stata costruita sulla infrastruttura di Google.

Nel caso dell'accesso dei Clienti, le cose rimangono come sopra esposto. Se non ci fosse nessuna procedura che consente ad un cliente - che è visto dal sistema come un utente - di accedere ai suoi dati personali, allora chiunque potrebbe disporre di quei dati. Che sia Google o qualsiasi altra piattaforma, come ad esempio lo stesso sito consetra.net, l'infrastruttura sulla quale si costruisce la intranet, per avere accesso ai dati riservati è necessario creare un account. Dato che Google rappresenta il servizio più usato sul web, è dunque logico usarlo per questo genere di realizzazioni in quanto è più probabile che altri utenti esterni - in questo caso i clienti - abbiano già un account Google o siano più propensi a creare un account Google, che possono usare per tante altre cose, piuttosto che un account proprietario, ad esempio un account consetra.net.

Bug fixing e anomalie.

La correzione delle anomalie (chiamata in gergo Bug Fixing) è una parte importante di ogni software personalizzato. Per una serie di motivi queste anomalie si presentano in qualunque software, a qualunque livello. Ecco perché è importante eseguire dei test prima della fase di utilizzo del software. Queste anomalie sono messe in luce, infatti, quando l'operatore compie i processi di verifica mediante l'uso del sistema. I test devono essere sempre fatti dall'operatore e mai dal programmatore affinché la loro attendibilità sia considerata soddisfacente.

Alcuni errori possono essere causati semplicemente dalla mancata pulizia della cache e dei cookie presenti nel browser a seguito della navigazione internet. In questo caso, vedi sopra la risposta alla domanda "Cosa fare se un sito non risponde". Inoltre, anche l'uso improprio del sistema può dare luogo a risultati inattesi (più che a veri e propri errori). Pertanto, è bene leggere con attenzione il manuale di ITP, fornito nella Intranet alla sezione TEAM dentro la cartella FORMAZIONE (versione in pdf aggiornata alle ultime modifiche).

Cosa faccio se ho bisogno di aiuto per l'uso della Intranet e altre risorse connesse?

La Intranet ha funzioni molto semplici ed intuitive. In ogni caso, alla sezione TEAM nella cartella FORMAZIONE è disponibile il manuale (Risorse IT - Manuale Intranet) il quale è aggiornato. Inoltre, in questo stesso sito, alla pagina RISORSE, è possibile trovare i link alle guide e istruzioni per usare le varie funzioni.

Perché è necessario fare il log out?

Perché è necessario che uscendo di casa chiudete la porta?

Quando usate un programma su Cloud, come ITP o come la Intranet e non uscite scollegandovi (log out) al termine della sessione di lavoro, state lasciando una porta aperta. Chiunque può accedere. Certo, entrambi i sistemi hanno procedure di sicurezza non indifferenti e questo protegge non poco da attacchi esterni. Non protegge ovviamente da intromissioni interne. Tuttavia, la sicurezza nei sistemi informatici va aiutati anche con i buoni comportamenti degli operatori e non solo lasciata ai software di protezione, sebbene efficienti.

Se navigo su siti non sicuri posso creare problemi a ITP e/o alla Intranet?

Aprire email contenenti virus o navigare su siti non sicuri è un buon modo per prendersi un malware, ovvero un virus o altri software che si installano nel vostro sistema danneggiando, oppure rubando dati, o ancora sfruttando le risorse etc. Questi software dannosi possono arrivare a prendere il controllo totale del vostro computer e della rete, quindi anche degli altri computer e periferiche collegate.

Alla struttura di ITP o della Intranet di per sé, questi software maligni non possono arrecare danno, però possono arrecarlo in modo molto serio al funzionamento, ovvero, voi potreste avere seri problemi ad accedervi e ad usare tali sistemi nel modo giusto. Vi sono casi poi, in cui questi software sono così ben congegnati da danneggiare il database dei sistemi.

Perciò, oltre i sistemi di sicurezza di cui sono dotate queste piattaforme, è bene avere un buon antivirus su ogni computer, non aprire mai email sospette e non navigare su siti non sicuri e quindi non cliccare su link che sembrano strani, i quali talvolta appaiono anche su siti sicuri.

Cosa si intende per bug in un programma?

Un bug (o anomalia) è una imperfezione contenuta nel codice di un programma che ne provoca il malfunzionamento di una procedura o serie di processi. Ogni programma ha dei bug, perfino Google e Microsoft hanno dei bug nei loro software. Sono il risultato di tante cause, tra cui anche piccole sviste di una singola virgola in mezzo a decine di migliaia di righe di codice sorgente. Pertanto, quando si presente un malfunzionamento ed è fatto rilevare al programmatore - se l'errore è stato ben dettagliato - si va alla ricerca del bug nel codice e lo si elimina.

Talvolta un bug può presentarsi anche dopo vario tempo in cui il software ha funzionato molto bene. Questo accade perché, ad esempio, il maggior numero di dati da elaborare provoca maggiore stress del sistema quindi il bug salta fuori perché magari è necessario aggiungere o togliere un controllo. Non è raro che troppi controlli causino fermi dei processi quando i dati in questione sono molti.

Se però un programma non fa una cosa che l'utente vorrebbe facesse, per il semplice motivo che quella funzione non esiste nel programma, allora non è un bug e nemmeno un errore di altro genere. Si tratta semplicemente di una funzione che va implementata, quindi scritta da zero.

Cosa è una implementazione in un software?

Con questo termine si designano quelle aggiunte di funzioni e di programmi ad un sistema che al momento non sono presenti. Le implementazioni quindi prevedono che prima sia operata una attenta analisi delle problematiche da informatizzare e poi si proceda con l'aggiunta di nuove funzioni e programmi. Una implementazione può essere più o meno impegnativa e talvolta anche molto impegnativa se richiede una modifica della struttura di un software o anche solo di una parte di esso.

Perché bisogna periodicamente cambiare le password?

Questa procedura fa parte della sicurezza informatica ed è anche richiesta dal GDPR (protezione e sicurezza dei dati).

La password che ogni operatore ha per accedere ad un sistema, ad esempio ITP, è personale di quell'operatore, e deve custodirla senza divulgarla a nessuno. Il GDPR aziendale prevede che ogni 90 giorni gli operatori cambino le loro password.

Gli account su ITP sono creati e gestiti dalla direzione. Quando ricevete le vostre credenziali di accesso, dovete subito cambiare la vostra password personale, nessuno, nemmeno la direzione, deve conoscerla. Questa è una procedura che deve funzionare in questo modo per requisiti essenziali dei sistemi (ITP ma anche tutti gli altri sistemi) e per Legge. Allo stesso modo vale per la password delle email. Se la email in questione è una email aziendale condivisa tra vari operatori, è bene comunque cambiare la password come sopra descritto e che la stessa rimanga alla conoscenza dei soli utenti interessati.